Prima di addentrarci in altre valutazione è bene specificare quale sia il corretto approccio per affrontare la realizzazione di uno skatepark moderno.


CEMENTO, CEMENTO, CEMENTO

La creazione di uno skatepark realizzato nei modi corretti alimenterà la fiamma della passione per generazioni di Skater. Creerà una comunità assortita in età e classe sociale di praticanti uniti dalla passione. Per questo la struttura dovrà essere stabile, longeva, solida, non dovrà richiedere frequenti lavori di manutenzione e non dovrà essere vandalizzabile. Tutte queste caratteristiche indirizzano la scelta dei materiali di construzione in una direzione univoca: CEMENTO. Lo skatepark in cemento dura nel tempo e con interventi di manutenzione a basso costo può durare ed essere sfruttato per 20/30 anni ed oltre.
Le soluzione quali le rampe in legno/metallo/plastica è il contrario di tutto ciò: la loro rumorosità crea sovente problemi di vicinato, la loro vita supera raramente i 5/6 anni periodo durante il quale necessitano di sostanziosa manutenzione che, qualora non venga effettuata, rende le strutture pericolose. Le tecniche di costruzione impiegate limitano la quantità e la qualità delle forme realizzabili.
Se una amministrazione pubblica crede nella necessità e nell’opportunità di costruire uno skatepark, non può che indirizzarsi verso una struttura stabile ed in cemento eseguendo di conseguenza le necessarie scelte quanto ad area progettazione.

NO ALLA STANDARDIZZAZIONE
Tra i valori fondati dello skateboarding vi è il rifiuto della standardizzazione. Gli skatepark, devono essere pensati in modo da essere luoghi unici all’interno di un sistema territoriale ampio. I praticanti sono disposti a viaggiare anche molte centinaia di Km per utilizzare strutture nuove e diverse. Questa condizione è il motore di un continuo rimescolarsi di persone ed esperienze che crea un comunità unità che va oltre i confini delle regioni e delle nazioni. Uno skatepark ben progettato è uno skatepark che ancora NON ESITE nel raggio di almeno 200KM. Indipendentemente dai limiti di Budget si può sempre creare qualcosa di diverso ed interessante a patto dietro ad ogni struttura ci sia un progettista qualificato.
Benchè esistano misure e rapporti comunemente impiegati nella realizzazioni delle strutture più diffuse. Non è vero che variazioni, anche estreme a questi standard di fatto, non siano accettabili o auspicabili se inserite in un contesto o una logica particolare. Ad esempio un quarter pipe alto 1,5m realizzato con un raggio di curvatura di 2,2m funziona bene con grande versatilità, è una delle delle strutture più diffuse in tutto il mondo. In particolari contesti, per particolari necessità, un Quarterpipe potrà però essere realizzato anche con un raggio pari alla sua altezza senza che questo risulti sbagliato, pericoloso o meno divertente. Lo stesso discorso entro certi limiti (inclusi quelli della normativa EN) può essere esteso ad ogni struttura di ogni skatepark.

IL DIAVOLO STA NEI DETTAGLI
Distaccandosi da una analisi meramente superficiale, la quantità di dettagli che è necessario valutare per la corretta riuscita di un progetto è impressionante. Minime differenze nelle quote o nelle inclinazioni posso fare la differenza tra una struttura ben riuscita ed una inutilizzabile o addirittura pericolosa. Un solo cm di differenza nella sporgenza del tubo in cima ad un quartepipe posso renderlo praticamente inutilizzabile. Una verniciatura troppo scivolosa può rendere un piano inclinato pericoloso. Dieci cm di differenza nell’altezza di un marciapiede lo possono rendere poco divertente. Qualche gradi di inclinazione in più su di un corrimano lo possono rendere un vero azzardo. Dettagli tutti questi, facilmente sottovalutabili da chi non dispone del corretto bagaglio di conoscenze per la definizione dei dettagali progettuali.